Cile on the road: itinerario di 3 settimane tra deserto, altipiani e Isola di Pasqua

29/08/2025

Cile on the road: itinerario di 3 settimane tra deserto, altipiani e Isola di Pasqua

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Benvenuti nel nostro viaggio in Cile!

Pensavo fosse un posto incredibile ma onestamente NON COSÌ!

Non è un Paese molto raccontato qui sui social: quindi sono doppiamente felice di portarvi con noi!

Abbiamo passato qui diverse settimane con un viaggio on the road in 4×4 e 3 voli interni, attraversando deserti, montagne, laghi, città e oceano.

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Itinerario completo di 3 settimane in Cile

💡 Questo è l’itinerario reale che abbiamo seguito in questi giorni. Spero che possa esservi utile per organizzare il vostro viaggio!

Giorni 0-1: Arrivo in Cile e inizio del viaggio

🗓️ GIORNO 0

Volo dall’Italia (Milano) e arrivo a Santiago de Cile con scalo a  Madrid

🗓️ GIORNO 1

Volo per Calama, noleggio auto e arrivo a San Pedro de Atacama e soggiorno per le 7 notti successive

Giorni 2-3: Inizio esplorazione dell’Atacama

🗓️ GIORNO 2

Valle de la muerte o Mars Valley

Trekking + sandboard (noleggiarla a San Pedro)

Tramonto sulla duna della Valle de la muerte

🗓️ GIORNO 3

Lagunas escondidas Baltinaches

Tulor – sito archeologico

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Giorno 4: El Tatio, emozione pura

🗓️ GIORNO 4

El Tatio con colazione nel deserto (Tour privato prenotato con CENIT)

Una dei momenti più belli  che ricorderò per sempre 😭

✨ Immaginatevi di essere nel nulla, nel nulla per km e km e km sull’altopiano andino di Atacama in Cile a 4.000 metri, ad un’oretta di auto da San Pedro di Atacama direzione El Tatio. È mattina, poco dopo l’alba, il sole inizia a riscaldarti ma l’aria è frizzante. Intorno a te solo steppa e silenzio profondo e assoluto. Qui le forme di vita sono poche. La moka del caffè sbuffa sul fornellino ed un uccello birichino dalle piume svolazzanti gira intorno a te curioso. E poi, mentre stai addentrando il tuo pane e avocado cileno crogiolata dal sole guardando l’infinito finché il tuo occhio riesce a mettere a fuoco, arrivano loro, silenziose ✨

🥺 Un’immagine surreale, un intera famiglia di vegogne che incrocia il nostro cammino per scendere verso valle, dove la neve che eccezionalmente è scesa nel deserto alcune settimane fa (avrete letto la notizia), ha formato dei piccoli laghi.

💡CURIOSITÀ

Se volete sapere di più di questi animali leggete qui, sono incredibili, io sono totalmente innamorata ⬇️

-PROTETTI: Sono animali protetti da leggi internazionali: la caccia è vietata e la loro lana viene raccolta in modo sostenibile e regolamentato. Erano quasi estinti decine di anni fa, ora la loro popolazione è in crescita, ma restano vulnerabili

-LANA PIU PREGIATA AL MONDO: La lana di questi animali è considerata la lana naturale più pregiata al mondo: fine, morbida e calda, ogni vigogna produce pochissima lana (circa 250 grammi ogni 3 anni) e il prezzo può superare i 500€/kg non lavorata. Un capo 100% in lana di vigogna può costare oltre 5.000 euro. Per un solo cappotto servono le fibre di fino a 25 vigogne.

-ANIMALI ESTREMI: vivono sugli altipiani andini, tra i 3.200 e i 5.000 metri di altitudine, quindi in condizioni estreme:  c’è pochissimo ossigeno, freddo estremo e forte radiazione solare. Ecco perché hanno un pelo così fitto! Nonché con poca acqua perché è uno dei luoghi più aridi della Terra di sono adattate alle condizioni estreme

-LIBERI: Vivono in libertà, in branchi. La vigogna non è mai stata addomesticata,

-VELOCITÀ: può correre fino a 50 km/h per sfuggire ai predatori. Hanno uno stile di corsa elegantissimo, simile a quello dei cavalli arabi. Lo potete vedere nel video!

-SACRE: gli Inca le consideravano sacre e solo l’imperatore poteva indossare lana di vigogna, simbolo di purezza e nobiltà.

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-La valle della luna

-Tramonta dal mirador valle della luna

Giorno 5: Trekking al Cerro Toco + tour astronimico

🗓️ GIORNO 5

Trekking al Cerro Toco (Tour privato prenotato con CENIT)

Sono stata malissimo.. io volevo vedere due Paesi contemporaneamente 👀

🥺 E sono felice di averci provato anche se soffrendo (pure consapevolmente essendoci già passata in Nepal e in Perù seppur ad altitudini un po’ piu basse!)

➡️ Dalla cima puoi letteralmente vedere due paesi (Cile e Bolivia) contemporaneamente

➡️ È una delle vette sopra i 5.000 metri più “facili” da scalare in Sud America.

➡️ Si parte a piedi da un punto a circa 5.200 m, quindi il dislivello da fare a piedi è di 400/500 metri

➡️ Il sentiero è ben tracciato, con una camminata di 2 ore circa per arrivare in vetta (noi ci abbiamo messo 1 ora e 30 nonostante tutto Ehehe)

➡️ Da qui si vede uno dei panorami più spettacolari del deserto di Atacama: si vede l’Altipianocileno e boliviano con la vista diretta sul Vulcano Licancabur (5.916 m), a sud il il Salar de Atacama, le Lagune altiplaniche, i vulcani boliviani e in lontananza anche il confine argentino!

🤢 IL MAL DI MONTAGNA

  • Il vero nemico è l’altitudine, che può provocare sintomi veramente pesanti, fiato corto, mal di testa, nausea..
  • Per salire occorre acclimatarsi prima: trascorrere più giorni a San Pedro de Atacama (2.400 m) prima di salire (noi siamo rimasti diverse notti prima di salire), fai escursioni di un giorno in zone più alte progressive, per poi dormire di nuovo a San Pedro, solo alla fine prova la scalata. Noi abbiamo fatto così.
  • Meglio salire con una guida locale: conosce il sentiero, monitora la salute e gestisce eventuali imprevisti. Avendo avuto già esperienza con queste altitudini per noi è stato facile riconoscere i sintomi (e scendere subito, camminare pianissimo per non affaticarsi rapidamente, bere tantissimo, mangiare leggero etc). Noi siamo stati accompagnati dal mitico YASU dell’agenzia CENIT che vedete nel video.

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Tour astronomico

Il deserto di Atacama è considerato uno dei luoghi migliori al mondo (Qui molti dicono il migliore al mondo!) per osservare le stelle.

⭐️ Questo perché è tra i luoghi più bui (quasi assenza totale di inquinamento luminoso), secchi (no umidità, non nuvole) e stabili dell’atmosfera terrestre e vicino all’equatore, (quindi una visione ampia di cielo boreale e australe)

⭐️ Qui si trovano i grandi osservatori astronomici:

  • Paranal Observatory – ospita il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, uno dei più potenti al mondo
  • ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) – a 5.000 m, tra i progetti astronomici più ambiziosi

⭐️Qui ad occhio nudo si vedono via lattea, pianeti, nebulose  immaginatevi con il telescopio 🌙

⭐️ Qui vengono organizzati tour astronomici con telescopio e guide per vedere bene e conoscere la volta celeste, super consigliato, noi lo abbiamo fatto!

📸 Quello che si vede nel video è stato fatto, in giorni e luoghi diversi, attraverso la macchina fotografica / cellulare in lunga esposizione che tira fuori il possibile dalla luce dal cielo (anche troppo, eheh, perché si vede in alcune foto l’arancio, perché in quel momento l’obiettivo era “vicino” ai fari delle luci delle auto che ogni tanto passavano nelle strade del deserto).

🔭 Quello che si vede con il telescopio (che è molto più incredibile, una cosa per me mai vista) o occhio nudo (l’immensità a 180 gradi del cielo stellato, meraviglioso) dovete venire a vederlo qui, perché non abbiamo nessun altro modo di farvelo percepire, ma vi garantisco che è meraviglioso: forse per noi sarà il cielo più bello che con ogni probabilità vedremo nella nostra vita!

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Giorno 6: Lagune altiplaniche e Magic Bus

🗓️ GIORNO 6

Tropico del capricorno

Laguna Chaxa – Reserva Nacional Los Flamencos

Laguna Cejar

Laguna Miscanti

Lagunas Miniques

Garganta del diablo

Pedras Rojas

Magic Bus

Sicuramente è il bus più remoto del pianeta immerso in un paesaggio surrale ☄️ 👀

🌈  Non so a voi, ma a me ricorda l’autobus 142 di “Into the Wild”, il fascino è incredibile, così immerso nel nulla (letteralmente km di distanza da qualsiasi forma di vita)

📸 È diventato un punto iconico per i fotografi e i viaggiatori tant’è che vengono organizzati anche tour organizzati in piccoli gruppi per scattare foto e fare aperitivo al tramonto.

🚍 Si raggiunge con non poca difficoltà, tramite una strada sterrata piuttosto accidentata e senza nessuna indicazione (e non avrete internet🌚). Maps lo geolocalizza ma dove finisce la strada e nei 7 km successivi di niente dovete andare ad intuito, è facile perdersi. Fatevi quindi spiegare BENISSIMO come arrivarci dalle persone del luogo. Altrimenti si raggiunge comodamente ed in modo sicuro tramite escursioni organizzate

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Giorno 7: Relax e terme

🗓️ GIORNO 7

Calama

Valle de l’arcoiris

Petroglifos

Terme Puritama

Vedere le stelle

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Giorni 8-13: On the road nel nord del Cile

L’ottavo giorno siamo partiti on the road alla volta del Cile del nord!

Farlo non è pericoloso (occhio solo ad Iquoque) ma segnatevi queste cose:

– la mancanza di riscaldamento in alcune strutture (portare cose pesanti!)

  • di portarsi tanta acqua (per l’altitudine ma anche per lavarsi i denti per evitare spiacevoli mal di pancia se si è sensibili)
  • e che se si hanno esigenze alimentari particolari (allergie, intolleranze o necessità) di portarsi dietro del cibo per sicurezza (Io non mangiando carne ho comprato legumi e latte vegetale, consiglio, perché l’alimentazione qui è esclusivamente a base di carne, poche verdure e riso). Servirà anche quando si viaggia per km senza incontrare nulla (i piccoli ristori per “camioneros” sono delle piccole oasi nel deserto) 

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Durante il nostro on the road verso il nord abbiamo visto migliaia di alpaca  (più di 20.000, solo di Alpaca!) e tutti vivono liberi, ti attraversano la strada e girano placidi sull’altopiano andino, da perderci la testa!

  • nelle regioni andine del nord dove siamo adesso gli alpaca e i lama sono animali tradizionali da secoli e le popolazioni indigene delle Ande, come gli Aymara e i Quechua, hanno addomesticato queste specie più di 4.000 anni fa.
  • Gli alpaca ed i lama fondamentali per le comunità indigene come gli Aymara, che allevano i primi per la loro lana pregiata, ed i secondi come animali da lavoro,
  • Vivono a grandi altitudini (anche oltre i 4.000 metri), resistendo a temperature rigide e a un clima secco e ventoso.
  • Differenze tra Alpaca e Lama?
  1. I lama sono molto più grandi, con un muso più allungato e tradizionalmente usati come animali da soma per trasportare carichi (un po’ come facevamo noi in antichità con cavalli o asini). Sono indipendenti e più “aggressivi”
  2. gli alpaca sono più piccoli,  più soffici, con un muso più tondo e allevati per la loro lana. Dolci e timidi.
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🗓️ GIORNO 8

Inizia l’on the road verso il nord, direzione Iquique

(Attenzione- partire con pieno fatto)

STOP a: Geoglifos di pintados (occhio ci sono geroglifici lungo la strada che percorrerete sul fianco della montagna!) – 1000 mt

Pernotto ad Iquique – sul mare

🗓️ GIORNO 9

Iquiques – spiaggia e mirador per vedere la duna

Miniera abbandonata di Santa Laura e Humberstone

Gigante de Atacama – Geoglifo (3800 mt)

On the road a Colchane (3700 mt) e pernotto – Hostel INKA THAKI

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🗓️ GIORNO 10

On the road a confine con la Bolivia tra Colchane e Salar de Surire (tutto sterrato) con soste fotografiche per vedere i fenicotteri (4200 mt)

Pernotto a putre

🗓️ GIORNO 11

Visita del vulcano Parinacota  (6300 mt)

Paesino Parinacota (4.400 mt)

Visita con trekking al Lago Chungará

Lagunas cotacotani – con isolette

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🗓️ GIORNO 12

Avvicinamento a Arica con stop al museo Archaeology Museum San Miguel de Azapa

Tramonto al Mirador di Arica

Festa – La Tirana

🗓️ GIORNO 13

Visita di Arica – il centro, i mercati, i negozi, il museo, la spiaggia

Volo verso Santiago

🗓️ GIORNO 14

Santiago de Cile

Avventura sull’Isola di Pasqua

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🗓️ GIORNO 15

Isola di Pasqua – volo di 6 ore e inizio visita

Ana Kai Tanata – grotta chiusa con cavalli – GRATIS

Hanga Piko – MUAI viaggiatore + MUAI sdraiato – GRATIS

Anakena – tramonto – Gratis

🗓️ GIORNO 16 – giornata con guida

1.Sun rise at Ahu Tongariki (the platform of the 15 moai)

2.Crater of the volcano Rano Kau

3.Orongo the Village of the birdman competition

4.Vinapu the archaeological remains of the platforms and the female statue.

5.Ahu Akivi the platform with the 7 moai statues

6.Puna Pau the quarry of the red scoria volcanic rock

7.Rano Raraku the factory of the moai statues

8.Ahu Tongariki the largest platform with the 15 moai

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🗓️ GIORNO 17 – giornata senza guida

Bagno ad Anakena

Trekking sul monte Terevaka

Spettacolo di ballo tipico Rapa Nui

🗓️ GIORNO 18 – giornata senza guida

Acquisto souvenir + volo di ritorno per Santiago

➡️ Vuoi sapere tutto sull’Isola di Pasqua? [Leggi il prossimo articolo dedicato]

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Ultimi giorni: Valparaíso e rientro

🗓️ GIORNO 19

Valparaiso o Santiago de Chile

🗓️ GIORNO 20

Santiago de Chile

🗓️ GIORNO 21

Rientro

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Weekend sostenibile a Monaco di Baviera: tra bici, cibo, vintage, surf urbano

20/07/2025

🤝 Post realizzato in partnership sponsorizzata con Visit Germany e Lufthansa – #AD

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Agognavamo esplorare per un weekend una destinazione vicinissima all’Italia, a poco più di 1 ora di volo, dove respirare un po’ di aria fresca (e non solo 🙂), con un sacco di attività moderne e innovative grazie alla sua attenzione verso la sostenibilità.

A proposito di sostenibilità: per arrivarci abbiamo volato con Lufthansa, che è sempre una garanzia perchè ci permette di raggiungere e connetterci in modo rapido ed efficiente con le nostre passioni ed interessi.. e a Monaco di Baviera abbiamo scoperto un sacco di attività insolite, tra il nostro amato outdoor e shopping vintage che abbiamo amato. Ora vi racconto!

Piccola nota Green: le GREEN FARES Lufthansa sui voli europei che ho apprezzato moltissimo!

  • si riducono del 20% le emissioni di CO₂ correlate al volo grazie all’utilizzo di Sustainable Aviation Fuel (SAF)

  • il restante 80% delle emissioni di CO₂ viene compensato attraverso un contributo equivalente a progetti di qualità per la tutela del clima

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🚶‍♀️ Benvenuti a Monaco di Baviera!!


Siamo arrivati, dopo poco più di 1 ora di volo, a Monaco di Baviera, nel sud della Germania.
Monaco è conosciuta spesso come la città della birra per l’Oktoberfest, la festa della birra più grande del mondo che qui si svolge e attira circa 6 milioni di visitatori ogni anno. Qui la tradizione birraria è viva tutto l’anno grazie ai famosi biergarten e alle storiche birrerie come la Hofbräuhaus!

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Ma Monaco non è solo birra, è anche sostenibilità!

Monaco è una città bike-friendly

  • È super bike-friendly, perché ha una rete di piste ciclabili di circa 900 km

  • È una delle città tedesche dove è più facile muoversi in bici

  • La città è relativamente piatta, quindi è perfetta per andare in bici anche per chi non è allenato

  • Ha anche il Radlring, un anello ciclabile che collega i vari quartieri intorno al centro (serve a rendere più sicuro e diretto l’attraversamento della città senza pedalare in mezzo al traffico)

  • Monaco è piena di parcheggi per bici!

Noi abbiamo fatto un paio di percorsi per scoprire tutta la città in bici, trovi qui maggiori info:
https://www.munich.travel/en/topics/sports-leisure/grand-city-tour-by-bike


L’Englischer Garten è uno dei parchi cittadini più grandi del mondo: è perfino più grande di Hyde Park a Londra e del Central Park di New York.
Puoi fare picnic, andare in bici o semplicemente passeggiare.

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Qui si pratica anche surf urbano, su una piccola sezione del fiume Eisbach, un canale artificiale derivato dall’Isar, che scorre nell’Englischer Garten. È uno dei più famosi al mondo! Il punto preciso dove vedere le persone surfare (ne rimarrete incantati!) è:
ponte di Prinzregentenstraße, noto anche come Eisbachbrücke, appena dopo l’ingresso al parco vicino al museo Haus der Kunst.
Qui si forma la celebre onda chiamata Eisbachwelle.

Piccola chicca aggiuntiva da raggiungere in bici: la Alte Utting! È un locale ideato all’interno di una vecchia nave, la MS Utting, che in passato navigava sul Lago Ammersee vicino a Monaco. Quando fu dismessa, invece di rottamarla, è stata portata sopra un vecchio ponte ferroviario nel quartiere di Sendling e trasformata in un locale super creativo e amato!

Alimentazione vegana a Monaco

Anche sull’alimentazione Monaco è all’avanguardia:

  • Tantissimi locali vegani o vegetariani

  • Facilissimo trovare piatti plant-based praticamente ovunque

  • Tantissima cucina etnica

  • Anche nei supermercati

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Festival estivi a Monaco

Monaco è una città molto vivace in estate, con:

  • Eventi culturali e musicali all’aperto

  • Mercatini di artigianato

  • Musica, installazioni, street food e cibo da tutto il mondo

Come il Tollwood Summer Festival all’Olympiapark!

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Shopping vintage 


Monaco è famosa anche per la grande quantità di negozi vintage e second hand, dove acquistare:

  • Vestiti e accessori di seconda mano

  • Con una varietà davvero impressionante

Molto carina l’idea di farsi un “urban trekking” all’insegna dello shopping vintage, con uno zaino da riempire di acquisti!

Ho amato il quartiere di Glockenbachviertel:  una zona creativa con boutique vintage, negozi di seconda mano, caffè che sono delle vere chicche e concept store.

Non perdetevi anche i quartieri di Maxvorstadt, Ludwigsvorstadt e Schlachthofviertel!

I mezzi di trasporto pubblici sono efficienti e capillari a Monaco, anche di sera o weekend: qui trovate l’ U-Bahn (metropolitana) e S-Bahn (treni suburbani), tram e autobus. Si può esplorare non solo la città ma anche la Baviera con i mezzi in modo rapido!

Se vi muovete solo all’interno di Monaco, potete utilizzare il biglietto giornaliero (Tageskarte), la München Card o il München City Pass. Se invece desiderate utilizzare tutti i treni regionali e i mezzi pubblici a Monaco, acquistate il Bayern Ticket (oppure la München Card o il München City Pass).

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 Escursioni in giornata: il lago Tegernsee


Grazie ai mezzi puoi arrivare in un’ora di treno a splendide località alpine per:

  • fare trekking

  • fare un bagno in un lago

Noi siamo partiti al mattino con tutta calma anche perchè i treni hanno corse fino a tardi, perfetto per escursioni giornaliere da Monaco!

Noi siamo andati al Tegernsee, si può arrivare con un’ora di treno dalla stazione centrale di Monaco: ci sono treni molto frequenti, davvero comodo!

Qui vi consiglio di fare un salto al centro informazioni che si trova a pochi passi dalla stazione dei treni e chiedere informazioni per il miglior trekking o attività da fare a seconda del meteo o del tempo a disposizione.

Noi ci siamo goduti la giornata fresca per fare una passeggiata lungo il lago, dove si trova un meraviglioso lungo lago (Si può fare tutto il giro del lago, sono circa 20 km!) fermandoci a prendere un caffè. Atmosfera davvero rilassante!

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Spero che questa guida a Monaco di Baviera vi sia piaciuta, alla prossima avventura!

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Da ‘Ma che cavolo è?’ a ‘Fuoco di Sant’Antonio’: sintomi, trattamenti e la mia esperienza

27/01/2025

Da ‘Ma che cavolo è?’ a ‘Fuoco di Sant’Antonio’: sintomi, trattamenti e la mia esperienza

Hai mai sentito parlare del Fuoco di Sant'Antonio? Scopri come l'herpes zoster mi ha preso di sorpresa e leggi la mia esperienza con i sintomi e il trattamento!

Caro diario,

Brucia, formicola e non smette mai.

Un inizio inaspettato

È iniziato tutto venerdì sera, sono andata a truccarmi per prepararmi ad una cena con le amiche, mi sono guardata allo specchio e ho visto un rigonfiamento vicino alla palpebra, che sembra quasi un’improvvisa ciste sottopelle.

“Ma da dove cazzo è uscita? “Ho pensato.
“Mi sarò stuzzicata l’occhio, passerà”

Il dolore inaspettato

Mentre ero a cena, occhialuta e a quel punto struccata, poggio la testa sulla mano e sento dolore.

“Ma perchè ora ho dolore al collo? Ci manca solo lo stiramento da palestra”  ho pensato.
“Stiramento in questo punto? Impossibile!”
Tocco, e sento una pallina grossa e dolente al tatto.

Benone, è il linfonodo.

“Strano, mi avranno punto e mi avrà fatto infezione”,penso.
“Domani sarà passato, intanto metto un po’ di ghiaccio!”

Il risveglio con nuovi sintomi

Il giorno successivo mi sveglio con la palpebra sempre gonfia, un po’ arrossata e con delle vesciche come di acqua ed un dolore bruciante perpetuo. Sempre un po’ per caso mi accorgo che il linfonodo dell’orecchio è leggermente gonfio e molto dolente al tatto.

La consultazione medica

Così io e la mia ipocondria, alla quale adesso con il senno di poi posso allegramente stringere la mano, ci diciamo che qualcosa sicuramente non va e andiamo alla guardia medica.

“Hai mai preso la varicella? Sei vaccinata per la varicella?”

Sono abbastanza vecchia per far parte di quella generazione di bimbi che non sono stati vaccinati in età infantile per la varicella e che se la sono presa, e questo mi ha portato con più facilità a quello che ho scoperto essere solo il giorno dopo, con un’analisi più approfondita.

La diagnosi: Fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di Sant’Antonio, il temutissimo, nonché nome popolare di una malattia virale chiamata herpes zoster, causata dallo stesso virus che provoca la varicella: il varicella-zoster.

Ho scoperto che dopo che una persona ha avuto la varicella, il virus rimane latente nei gangli nervosi e può riattivarsi anni dopo, causando l’herpes zoster, noto appunto come fuoco di Sant’Antonio.

Si manifesta come un’eruzione cutanea dolorosa con vesciche piene di liquido, che tendono a scoppiare e a seccarsi nel giro di qualche settimana. La malattia colpisce principalmente una zona del corpo, solitamente un lato, e si sviluppa lungo un nervo specifico.

A me… ha scelto il viso.

Le complicazioni e il trattamento

Non vi dirò le possibili complicazioni di questa cosa, soprattutto se si sviluppa vicino all’occhio. Ed io che pensavo di essere stata fortunata a non aver avuto sfoghi subito ampi!
Sono preoccupanti. E dato che spesso il Fuoco si manifesta dopo periodi di forte stress (vedi pagine precedenti)… meglio non stressarsi penso a questi piccoli dettagli. Ma solo che, avendo comunicato entro 72 ore i farmaci, possa andare tutto bene!

Ti aggiorno, caro diario.

P.S. Se non sei vaccinato, puoi farlo e/o vaccinare i tuoi bimbi per la varicella: informatevi dal vostro medico curante!

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Cosa Fare in Finlandia: Itinerario di 7 Giorni tra Lapponia e Aurora Boreale

25/01/2025
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l'aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l’aurora boreale.

Viaggio in Finlandia: Itinerario di 7 giorni in Lapponia tra Magia e Natura

Tra un “Viaggio mentale” e una pagina di diario, ho deciso di utilizzare questo spazio per condividere con voi le informazioni utili per organizzare fantastici viaggi, inclusi quelli che mi hanno visto protagonista in luoghi incantati come la Lapponia finlandese. Ogni tappa, ogni angolo di questa terra magica, è stata un’esperienza unica che voglio raccontarvi nel dettaglio.

Recentemente, ho avuto la fortuna di visitare la Finlandia in inverno, un’esperienza incredibile, tra paesaggi innevati e la possibilità di ammirare l’aurora boreale. Vi racconto quindi il nostro itinerario di 7 giorni in Lapponia e alcune informazioni pratiche per chi vuole organizzare una vacanza in questa regione straordinaria.

Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l'aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l’aurora boreale.

Itinerario Finlandia: 7 giorni in Lapponia

GIORNO 1: Volo Milano – Helsinki, visita di Helsinki con deposito bagagli in stazione, treno notturno per Rovaniemi.
GIORNO 2: Arrivo a Rovaniemi, deposito bagagli in stazione, visita del centro città (McDonald’s di Babbo Natale, ufficio postale, shopping) e partenza nel tardo pomeriggio per Kemi. Pernottamento a Kemi.
GIORNO 3: Giornata a Kemi: rompighiaccio e visita della città. Ritorno a Rovaniemi in treno e check-in in hotel.
GIORNO 4: Esplorazione di Santa Claus Village e visita all’Ufficio Postale di Babbo Natale. La sera, caccia all’aurora boreale.
GIORNO 5: Partenza per Levi, trekking alla Santa’s Cabin, visita del paese e pomeriggio al parco Arcandia.
GIORNO 6: Giornata a Inari/Ivalo: escursioni e possibilità di ammirare l’aurora boreale nella notte polare di dicembre.
GIORNO 7: Rientro a Rovaniemi e volo di ritorno per Milano in serata.

Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l'aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l’aurora boreale.

Info Utili per un Viaggio in Finlandia a Basso Costo

1. Rompighiaccio a Kemi

Per un’esperienza unica a bordo di un rompighiaccio, vi consiglio di acquistare i biglietti tramite il sito Experience365. Noi abbiamo approfittato del Black Friday per risparmiare. Le escursioni partono due volte al giorno da Kemi, facilmente raggiungibile in treno da Rovaniemi. Se visitate la Finlandia in inverno, questa è un’attività da non perdere, soprattutto a fine stagione, quando il mare artico è completamente congelato.

2. Come Fotografare l’Aurora Boreale

Per immortalare l’aurora boreale, impostate la fotocamera o il telefono a 1x con esposizione in modalità notte per circa 10 secondi, mantenendo il dispositivo immobile. Per vedere l’aurora, scaricate l’app Aurora per monitorare le probabilità e la posizione in tempo reale. I luoghi migliori per vederla sono lontano dalla luce cittadina, quindi noleggiate un’auto o partecipate a un’escursione organizzata. Se soggiornate in un alloggio su un lago ghiacciato, avrete una vista privilegiata (ma attenzione alle nuvole!).

3. Santa Claus Village e Ufficio Postale di Babbo Natale

Per visitare il famoso Santa Claus Village, potete prendere il bus numero 8 da Rovaniemi. I taxi sono costosi (noi abbiamo pagato 6€ al minuto!), quindi vi consiglio di utilizzare i mezzi pubblici. L’ingresso al parco è gratuito, ma se volete soggiornare lì, prenotate con largo anticipo per trovare prezzi più convenienti. Il cibo al parco è piuttosto caro, quindi portatevi degli snack da fuori se possibile.

4. Arcandia a Levi

Situata a Levi, Arcandia è una destinazione magica famosa per i suoi sport invernali. Potete prenotare l’ingresso al parco tramite il sito ufficiale www.arcandia-en.com. L’ingresso costa 20€ e include la visita al parco, con tantissime attività per adulti e bambini, come il tiro con l’arco, le motoslitte per bambini, e il lancio dell’accetta. Se la neve è scarsa, alcune attività potrebbero non essere disponibili.

5. Santa’s Cabin Trekking

Per visitare la Santa’s Cabin a Levi, dovete raggiungere la pista da sci W.3, sciare verso la baita sulla destra o, se a piedi, prendere la Gondola2000 e scendere lungo la pista. La capanna è famosa grazie al film “Christmas Story” ed è un luogo incantevole da visitare in inverno.

Spero davvero di esservi stata d’aiuto :)

Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l'aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l’aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l'aurora boreale.
Viaggio in Finlandia: itinerario in Lapponia tra Rovaniemi, Kemi, Levi e l’aurora boreale.

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A 37 anni ho capito cos’è il Burnout (forse)

23/01/2025

Viaggi mentali #3

Il viaggio verso il recupero inizia con il fermarsi.
Il viaggio verso il recupero inizia con il fermarsi.

Come ho affrontato il burnout: la mia esperienza e come prevenirlo

Caro Diario,

A 37 anni ho scoperto una cosa nuova di me, insieme a molte cose che ho esplorato su di me nell’ultimo anno e mezzo, e ho la sensazione che la scoperta di sé stessi non finirà mai nella nostra vita. È una prospettiva bella, ma che mina le fondamenta delle proprie sicurezze.

Ho sentito parlare tanto di burnout ma pensavo che fosse un qualcosa che mai e poi mai potesse capitare a me: sempre piena di energie, stimoli, e di cose che desidero fare dal profondo del cuore.

E invece è successo. Cioè, non so se la parola giusta per definire ciò che mi è successo è burnout, ma sicuramente la sua definizione si avvicina a ciò che ho provato io alcuni mesi fa.

Cos’è il Burnout e Come Riconoscerlo

Oggi ho chiesto a ChatGPT (mi sento una super Boomer, ma da quando l’ho scoperto è praticamente diventata la mia fonte inesauribile e rapidissima di informazioni) e mi ha detto che:

“Il burnout è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale causato da stress prolungato, sovraccarico o la sensazione di essere sopraffatti. In genere, il burnout porta a sensazioni di stanchezza intensa, distacco emotivo e mancanza di motivazione.”

I sintomi sono la stanchezza cronica, difficoltà a dormire, mal di testa o problemi gastrointestinali, sensazione di essere sopraffatti, svuotati emotivamente, o disinteressati alle attività che prima risultavano gratificanti, diminuzione della produttività, difficoltà a concentrarsi, percezione che ciò che fai non abbia valore.

Ti è mai capitato di sentirti cosi?

Le Cause del Burnout: Non Solo Lavoro

Ok, a quel punto, grazie al mio amico AI, ho avuto la conferma che le cause (beh, alcune di esse immagino) non riguardino meramente il lavoro come invece forse molti pensano:

  • Avere troppe cose da fare in troppo poco tempo è una causa principale.
  • Sentirsi privi di potere decisionale su come svolgere il proprio lavoro o le proprie responsabilità.
  • Non sapere cosa ci si aspetta da te o ricevere feedback contraddittori.
  • Sentirsi isolati, senza il sostegno di colleghi, amici o familiari.

La Mia Esperienza con il Burnout: Come Sono Arrivata al Limite

La verità è che sono arrivata, un po’ di tempo fa, “PIENA”. E con piena intendo che ero satura in tutti i modi possibili. Provavo diversi dei sintomi che il mio amico AI mi ha elencato così bene. Ero arrivata così piena da procurarmi la nausea nel pensare a determinate cose, a determinati meccanismi. Ero arrivata così piena da ciò da procurarmi la nausea.

Così mi sono fermata, nel modo, seppur parziale, in cui per me era possibile fermare quei meccanismi che mi stavano (mi avevano) “riempita” fino a saturarmi.

Ci ho messo 8 giorni pieni per stare un po’ meglio, e ho scoperto che più si tira la corda, più il burnout (o la soglia di pienezza, come dico io) è alta, più ci vuole per stare meglio, per recuperare.

Come Prevenire e Affrontare il Burnout: Il Primo Passo è Ascoltarsi

Perché ti sto raccontando questo? Perché oggi, ricordandomi quei momenti, mi sono ascoltata. Nonostante avessi una lista infinita di cose da spuntare (forse fare continuamente liste di cose da spuntare non è d’aiuto e dovrei rivedere la mia strategia di organizzazione per infilare più cose possibili in una giornata), nonostante la giornata fosse già lunghissima, ho sentito di nuovo quella brutta sensazione e mi sono ascoltata.

Dopo X ore (non ti dico quante, per non triggerarti), ho “staccato” da ciò che mi stava di nuovo riempiendo troppo. Con sensi di colpa? Sì. Ma l’ho fatto.

E volevo raccontartelo perché sia il primo passo per riuscire ad ascoltarmi davvero di più.

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